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Lasciti Testamentari

Il Testamento solidale è un potente strumento che chiunque può utilizzare per aiutare fattivamente le associazioni di volontariato a sviluppare e realizzare i propri progetti. E’ un gesto semplice, ma che può diventare una importante fonte di finanziamento per chi opera nel Sociale, in progetti Sanitari o Scolastici, per il recupero dell’ambiente o nel microcredito, per la tutela delle donne e dei bambini o per la costruzione di pozzi per l’acqua potabile, e via discorrendo.

Il Testamento può essere redatto in tre modi diversi:

  • Testamento olografo, cioè scritto interamente a mano di proprio pugno, con la data della stesura e la firma in calce, dove viene indicata chiaramente la tipologia dei beni che vengono lasciati ed il nome preciso del destinatario o dei destinatari. Il Testamento può essere conservato in casa o affidato per la custodia a persone di fiducia o ad un notaio;

  • Testamento pubblico, cioè redatto presso un Notaio alla presenza di due testimoni;

  • Testamento segreto, che viene consegnato in busta chiusa sigillata o da sigillare ad un Notaio alla presenza di due testimoni; in questo caso il contenuto è segreto e verrà rivelato soltanto dopo la morte.

Qualunque sia la tipologia usata per redigerle, le disposizioni testamentarie possono essere annullate o cambiate in qualsiasi momento della propria vita; è sufficiente redigere un nuovo testamento nel quale si esprima chiaramente la volontà di revoca delle precedenti disposizioni testamentarie.

Che cosa si può donare

Qualsiasi donazione è bene accetta, al di la del suo valore intrinseco. Si può donare una parte, anche piccola del patrimonio, o tutto il patrimonio, mobile ed immobile, fatte salve le quote spettanti, di diritto, agli eredi legittimari.

Vincoli sull’utilizzo del lascito

Nelle clausole testamentari si può indicare un utilizzo specifico a cui destinare il bene, però qualche volta queste disposizioni possono essere di difficile attuazione, per cui, in questi casi, si può essere costretti a rinunciare alla donazione. E’ più opportuno, quindi, contattare i destinatari del lascito per valutare insieme quali condizioni sul suo utilizzo futuro possono essere rispettate e quali no.

Controllo sul rispetto delle volontà testamentarie

Per controllare che le nostre volontà testamentarie vengano rispettate si può nominare un esecutore testamentario, cioè una persona di fiducia (un erede, un parente, un amico) che vigili sulla corretta esecuzione delle disposizioni contenute nel testamento e che, in caso contrario, si rivolga alla magistratura.

Rapporti con il Fisco

Sui lasciti a enti pubblici o a enti no profit, quali la Fondazione Andare Oltre onlus, non si paga alcuna imposta di successione.

Piero Petricca

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