|  | 

Burundi 2013: 17 Novembre – 8 Dicembre

Nelle tre settimane comprese tra il 17 Novembre e l’ 8 Dicembre è stata portata a termine la seconda ed ultima missione chirurgica della Fondazione in Burundi per il 2013. A questa missione hanno partecipato due chirurghi ortopedici (Piero Petricca e Stefano Carbone), un chirurgo della mano (Pietro Ortensi) e tre Infermiere Professionali (Catia Di Natale, Annarita Scocco, Mara Lilliu). Abbiamo svolto un lavoro molto proficuo ed interessante, proprio  in virtù dell’alto numero di operatori Sanitari coinvolti. Nello specifico abbiamo visitato oltre 120 persone, in maggioranza bambini, sia nell’Ospedale di Bubanza, dove operiamo, sia in altri centri di Sanità (centro di Mirango e Suore Missionarie della carità ,nella capitale), sia in un centro per handicappati a Kiganda, cittadina ad oltre 100 km da Bubanza, posto a circa 1700 metri di altezza. A Kiganda abbiamo anche controllato 20 bambini da noi operati nella precedente missione di Maggio, con risultati molto buoni, se si eccettuano 2 persone che necessitano di un reintervento, al quale verranno sottoposte nel corso della prossima spedizione. Sono state ospedalizzate 65 persone e di queste ne abbiamo sottoposte ad intervento chirurgico 46. Abbiamo operato bambini con piedi torti, con gravi osteomieliti ( infezioni ossee), con deformità ossee di vario tipo, adulti e bambini con fratture delle braccia e delle gambe, nonchè bambini con esiti di ustioni; abbiamo inoltre provveduto ad effettuare due amputazioni di gamba ( una per infezione ed una per una grave ustione). Sono state tre settimane molto intense e faticose, in linea comunque con le altre missioni, però siamo certi di aver lavorato proficuamente e con coscienza, indirizzando i nostri interventi, di volta in volta, verso un tipo di trattamento che potesse permettere, oltre alla correzione immediata della patologia, anche, e soprattutto, un facile e funzionale approccio nel trattamento successivo di questi pazienti, limitatamente alla preparazione di base degli operatori sanitari locali ed alla organizzazione delle strutture dove operano, che sono molto spesso fatiscenti e prive comunque, salvo alcune eccezioni, di apparecchiature medicali e riabilitative di qualsiasi tipo. Una di queste eccezioni si trova nel centro di Handicappati di Kiganda, dotato di apparecchiature semplici ma molto funzionali e gestito da una Suora e da una fisioterapista locale molto preparata e motivata.
Come al solito abbiamo provveduto al pagamento delle spese sanitarie (visite, farmaci, accertamenti diagnostici, ospedalizzazioni ed interventi chirurgici) per le persone indigenti.

Pubblicato 1l 30 Dicembre 2013

Piero Petricca

Articoli simili