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Madagascar 2017: 20 Settembre – 13 Ottobre

Il 20 Settembre sono partiti da Torino Annamaria e Salvatore per svolgere i corsi di aggiornamento nell’ambito del progetto di sostegno alle attività scolastiche, mentre il 23 Settembre siamo partiti da Roma Cristina, Mara ed il sottoscritto per la parte medico-sanitaria della missione. Annamaria e Salvatore hanno svolto sia il corso avanzato per insegnanti e presidi della scuola primaria e secondaria selezionati nei corsi precedenti, sia il primo corso per operatori sanitari (infermieri, ostetriche, capo sala) incentrato sulla presa in carico dei pazienti. Vi hanno partecipato globalmente circa 50 persone tra insegnanti ed operatori sanitari ai quali è stato consegnato, alla fine di ciascun corso, un attestato di partecipazione. Alcuni degli insegnanti selezionati durante i corsi saranno chiamati ad insegnare nel college che stiamo costruendo nella città di Toliara. L’attività sanitaria invece è stata incentrata su visite mediche sia in ospedale sia in alcune cittadine e villaggi situati a circa 130 km da Toliara, lungo la strada per Tolagnaro, l’antica Fort Dauphin, cittadina portuale sull’oceano Indiano. Per coprire i 120 chilometri che separano Toliara da Bezaha, uno dei centri dove abbiamo effettuato visite, abbiamo impiegato circa cinque ore di viaggio estremamente faticoso a bordo di un fuoristrada, lungo 70 chilometri di pista disastrosa. Abbiamo anche effettuato 15 interventi chirurgici, alcuni dei quali molto interessanti per il tipo di patologia riscontrata. Nello specifico abbiamo operato una ragazza affetta da un micetoma (infezione cronica di origine fungina o batterica) una patologia nota come “piede di Madura“, che può provocare danni estesi che possono portare anche all’amputazione di arti, come peraltro è accaduto in un altro caso che abbiamo operato in Burundi nel 2015.
   

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo inoltre operato due pazienti affetti da frattura inveterata di femore, un paziente con una frattura di femore in pseudoartrosi ed una paziente con la frattura di una  gamba; abbiamo asportato alcuni neurofibromi dolorosi ad una ragazza di 25 anni affetta da neurofibromatosi di Rechlingausen ed abbiamo rimosso un pollice soprannumerario ad un bambino di un anno. Abbiamo infine corretto un piede torto a due bambini ed asportato alcuni grandi cheloidi ad una ragazza, oltre ad altri interventi minori.
La Fondazione si è fatta carico, come sempre delle spese di trasporto e di ospedalizzazione dei pazienti indigenti.

Pubblicato  il 2-11-2017
Piero Petricca

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