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Burundi 2018: 16 Gennaio – 8 Febbraio

Dal 16 Gennaio all’8 Febbraio è stata portata a termine una missione sanitaria presso l’Ospedale di Bubanza, in Burundi, organizzata dalla fondazione Andare Oltre onlus in collaborazione con la FIMAC onlus, alla quale hanno preso parte il Dr. Pietro Ortensi, l’Infermiera Mara Carrupt ed il sottoscritto.   In Ospedale ci siamo avvalsi anche dell’aiuto di un Medico e di Infermieri locali, da noi retribuiti a fine missione.  Abbiamo effettuato oltre 180 visite nei centri di Sanità del Paese (soprattutto presso le Suore di Calcutta e presso il centro di Kamenge, a Bujumbura), ed abbiamo selezionato 40 pazienti (nella maggioranza bambini e ragazzi) da operare nelle prossime missioni. Abbiamo effettuato anche 35 interventi chirurgici ortopedici, la maggior parte su bambini, per fratture, malformazioni (piede torto, ginocchia in varo e valgo), esiti di traumi ed ustioni (lussazioni inveterate di arti, pseudoartrosi, cicatrici retraenti), osteomieliti acute e croniche.              Abbiamo inoltre impiantato due protesi di anca, una su una paziente di 48 anni affetta da una gravissima artrosi e l’altra su un paziente di 63 anni affetto da da una frattura della testa del femore inveterata. Tali impianti sono stati resi possibili grazie alla generosità degli amici della Logya Ortho Scarl, che li hanno messi a disposizione a titolo gratuito. Alla luce dei risultati delle protesi impiantate finora, soprattutto in rapporto alla totale assenza di infezioni, nel prossimo futuro incrementeremo anche questo aspetto della nostra chirurgia, dato l’elevato numero di pazienti, anche giovani, affetti da gravi patologie degenerative delle cartilagini delle anche e delle ginocchia, nonchè da fratture della testa del femore altamente invalidanti e non altrimenti trattabili. Di particolare interesse è anche il lavoro che stiamo portando avanti per il trattamento delle infezioni ossee (osteomieliti), una gravissima patologia che può portare ad estese lesioni del tessuto osseo, difficilmente trattabili, e che spesso ci costringono ad effettuare amputazioni degli arti. Attualmente il nostro protocollo prevede l’instaurazione di una terapia antibiotica ad ampio spettro dal momento della diagnosi, il bonifico chirurgico accurato del sito di infezione ed il contestuale posizionamento di cemento arricchito con antibiotici, il proseguimento della terapia antibiotica per circa due mesi.

La ragazza delle foto si chiama Joseline Kaniyameneza, ha circa 13 anni ed è affetta da una osteomielite cronica alla gamba dx. E’ stata da noi operata nel corso di questa missione, mediante asportazione di circa 10 cm di osso infetto dalla tibia e posizionamento al suo posto di cemento con antibiotico. La sua felicità, in verità, è dovuta al fatto che, per la prima volta in vita sua, possiede delle scarpe nuove. Queste calzature sono un dono della famiglia Caccetta, noti costruttori di calzature artigianali in Roma, che ha chiuso l’attività ed ha donato diverse centinaia di paia di scarpe, che  stiamo portando in Africa per metterle a disposizione degli indigenti.

Aggiornato il 29-3-18                                                                                                                                                                                                 Piero Petricca

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