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Burundi 2015: 21 Febbraio – 8 Marzo

Questa prima missione dell’anno nell’Ospedale di Bubanza in Burundi, alla quale hanno preso parte, in maniera del tutto volontaria, il Dr. Pietro Ortensi, gli Infermieri Catia Di Natale e Fabio Masala, ed il sottoscrittoè stata caratterizzata da un evento particolare. Infatti, durante questa missione, abbiamo impiantato la prima protesi inversa di spalla del Burundi e, probabilmente, di tutta l’Africa centrale. L’intervento è stato effettuato su un paziente molto giovane ( 32 anni) al quale lo scorso anno era stata asportata la testa dell’omero per una frattura da scoppio ed una lesione massiva della cuffia dei rotatori. Poiché da tale situazione era derivata una pressoché completa impotenza funzionale dell’arto, che impediva qualsiasi tipo di lavoro e limitava fortemente la autonomia del paziente, abbiamo deciso di impiantare la protesi. Abbiamo dovuto affrontare diversi problemi organizzativi. Il primo, e più importante, è stato quello di trovare una azienda che ci mettesse a disposizione, gratuitamente, le protesi e lo strumentario necessario per l’impianto. Il problema è stato risolto facilmente, in quanto l’azienda LIMA, azienda Italiana leader nel settore ed alla quale va il nostro  ringraziamento e la nostra gratitudine, ci ha donato le componenti da impiantare e ci ha fornito tutto il materiale necessario per l’intervento. L’altro aspetto che ci preoccupava molto era legato alla necessità di garantire  una completa asepsi dell’ambiente e di ridurre al massimo le fonti di inquinamento. L’intervento è perfettamente riuscito ed il paziente sta praticando, con successo, i cicli di riabilitazione necessari per permettergli di recuperare la funzionalità dell’arto e poter ricominciare a lavorare al più presto. Globalmente abbiamo effettuato circa cento prestazioni ambulatoriali suddivise tra il centro per handicappati di Kiganda, nell’omonima località situata a circa 2.000 metri di altezza nella provincia di Muramviya, le suore missionarie della Carità (Suore di Calcutta) ed il centro di sanità di Mirango, a Bujumbura, oltre che presso l’ospedale di Bubanza, nostro centro di riferimento in Burundi. A Bubanza abbiamo effettuato complessivamente 39 interventi chirurgici, comprendenti fratture (4), piedi torti (6), osteomieliti (3), deformità in varo e valgo delle ginocchia (8), esiti di lussazioni (3), una amputazione ed altri interventi minori. Come sempre, ci siamo avvalsi della preziosa collaborazione del personale sanitario locale (soprattutto infermieri e tecnici di anestesia). Come in tutte le missioni, la Fondazione ha pagato tutte le spese sanitarie delle persone indigenti che sono state trattate da noi.

Pubblicato il 28 Marzo 2015

Piero Petricca

 

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