Burundi 2020: 25 Gennaio – 15 Febbraio
Il 15 Febbraio si è conclusa la prima missione sanitaria dell’anno in Burundi. Vi hanno preso parte, come sempre su base assolutamente volontaria, Antonia, dottoressa specialista in chirurgia vascolare, Francesco, medico ortopedico, Francesca e Mara, infermiere, Giuliana, riabilitatrice, Gianni, tecnico ortopedico ed il sottoscritto.
Abbiamo svolto una grande mole di lavoro, affiancati, come al solito, dai medici, tecnici di anestesia, infermieri e fisioterapisti locali, con i quali abbiamo raggiunto un ottimo affiatamento, ed il cui aiuto è ormai fondamentale per la buona riuscita delle nostre attività. Come di abitudine, i primi giorni sono stati dedicati alle visite in alcuni centri di sanità, in particolare nel centro di Mirango, a Bujumbura, dove abbiamo visitato oltre 200 pazienti, presso le Suore della Carità di Rohero, sempre a Bujumbura, nel centro di Sanità di Bugwana, al nord del Burundi ed infine nell’ospedale di Bubanza, che è il nostro centro operativo.
In tutto abbiamo eseguito 362 prestazioni ambulatoriali, abbiamo ospedalizzato 64 pazienti e di questi ne abbiamo operati 44. La maggior parte degli interventi hanno riguardato protesi di anca, sia su frattura che su degenerazione della testa femorale per esiti di Perthes o per artriti settiche, osteomieliti, sempre tanto frequenti e drammatiche nella loro evoluzione e spesso recidivanti, gravi deformazioni in varo e valgo delle ginocchia, amputazioni, fratture, pseudoartrosi e varici agli arti inferiori. Contemporaneamente abbiamo portato avanti il lavoro di protesizzazione degli amputati,
montando altre protesi provvisorie ed alcune protesi definitive, oltre a prendere calchi a nuovi pazienti per future protesi. Purtroppo anche questa volta abbiamo dovuto amputare una gamba ad un ragazzino di dodici anni, affetto da una gravissima e non più trattabile osteomielite di gamba. Abbiamo provveduto, come sempre, al pagamento delle spese sanitarie e di ospedalizzazione delle persone indigenti, nonché alla remunerazione al personale medico e paramedico locale che ci ha affiancato per tutta la durata della missione.
Pubblicato il 14 Aprile 2020
Piero Petricca
